Nutrizione artificiale: per la legge è una terapia rifiutabile e non più un atto dovuto.

Dopo tante battaglie, dal 14 dicembre il bio-testamento, ovvero la dichiarazione anticipata – fatta in un momento in cui si è ancora capaci di intendere e volere – su quali trattamenti sanitari si intenderanno accettare o rifiutare nel momento in cui subentrerà un’incapacità mentale, è legge. Su questo argomento, difficile da comunicare per le sue

Comunicare la scienza è complicato. Conversazione con Daniela Ovadia

“Per far conoscere il lavoro dei ricercatori all’esterno bisogna banalizzare quello che fanno”. Quando ho sentito questa frase mi è corso un brivido lungo la schiena. Voglio pensare che quel ‘banalizzare’ sia stato solo un lapsus e che chi ha pronunciato quel verbo volesse dire, in realtà, ‘semplificare’. Sì, anche perché l’autore di questa “perla”

Perché un medico sceglie di comunicare con i social media? Risponde Antonio Pratesi

Anche la comunità scientifica si è aperta alla comunicazione 2.0. Oggi sempre più medici si affidano ai social media per comunicare. Perché? Abbiamo intervistato il dott. Antonio Pratesi medico nutrizionista. Perché ha iniziato ad usare i social media? Perché ho frequentato un master in Comunicazione delle Scienze dove ho imparato l’importanza dei social media. Perché

Perché un medico sceglie di comunicare con i social media? Risponde Fabrizio Dal Moro

Anche la comunità scientifica si è aperta alla comunicazione 2.0. Oggi sempre più medici si affidano ai social media per comunicare. Perché? Abbiamo intervistato il Dott. Fabrizio Dal Moro – chirurgo specialista in urologia – Università degli Studi di Padova.     Perché ha iniziato ad usare i social media? Sono sempre stato affascinato dall’innovazione

Assunzione dei medicinali: non facciamo confusione… il farmaco vuole l’acqua

I farmaci “vanno presi” molto seriamente soprattutto nel caso si assumano più medicinali contemporaneamente che possono influenzarsi reciprocamente causando “interazioni”, ovvero reazioni che possono ridurre, potenziare, compromettere l’efficacia o generare i noti “effetti indesiderati”. Ma in questo articolo vogliamo concentrarci su quello che sembra ovvio e scontato e che invece a volte non lo è,