pronunciaSi dice èdema o edèma? Zucchero vuole la z sorda o sonora? A quali significati corrispondono arèna e aréna? Da quando lavoro in radio e ho cominciato a confrontarmi con la dizione, mi chiedo come mai la scuola si accanisca fin troppo sugli esercizi di grammatica e sorvoli su accenti e suoni. Oggi sono accettate molte formulazioni (‘media’ viene pronunciato indifferentemente alla latina e all’inglese) e il public speaking guarda principalmente ad altri aspetti, ma mi fa sorridere ascoltare gli italo-veneti come me che, oltre a portarsi dietro una cantilena ben riconoscibile, nelle situazioni formali sfoggiano con una punta di orgoglio, quanto inutilmente, la “e stretta”, per esempio in cameriére, salvo poi scivolare sul vèrde.

Studiare la dizione mi ha fatto scoprire un mondo affascinante, da conoscere a mio avviso, ma soprattutto mi ha permesso di tenere testa a quei puristi della lingua che sembrano tendere l’orecchio solo per scovare le imperfezioni linguistiche e fartele notare con tono di sufficienza.

Dubbi sull’esatta pronuncia di una parola, che sia italiana o straniera, capitano a tutti. Strumenti a cui ricorrere per dipanarli ne esistono. Basta avere la voglia di consultarli. Eccone qualcuno:

i dizionari, che siano cartacei o digitali mostrano dove va posto l’accento e alcuni contengono anche la trascrizione fonetica;

  • se preferite avere il supporto sonoro, per essere davvero sicuri della pronuncia, la Rai offre il Dop (Dizionario italiano multimediale e multilingue d’ortografia e di pronunzia), contenente 92mila lemmi della lingua italiana, 37mila nomi propri e altre voci di una sessantina di lingue diverse;
  • utile è anche il Dipi, il Dizionario di pronuncia italiana online, che presenta le trascrizioni fonemiche di oltre 60mila forme, distinguendo tra pronuncia «moderna», «tradizionale», «accettabile», «tollerata», «trascurata», «intenzionale» e «aulica».
  • sia per l’italiano sia per alcune lingue straniere possono aiutare Come si pronuncia?, Forvo e Word Reference;
  • per l’inglese, in particolare, è valido il Cambridge Dictionary, che distingue la pronuncia americana da quella britannica;
  • da segnalare qualche isolata iniziativa attraverso YouTube, ancora poco sfruttato in questo ambito.

Un particolare va però evidenziato in questa breve carrellata: la lingua (italiana) che noi parliamo nel tempo ha subito modifiche, sovrapposizioni, contaminazioni e questo processo è destinato a continuare e a portare nuovi sviluppi. Non pensiamola, quindi, come a un’entità rigida!

Ah, prima di chiudere, volete conoscere le risposte alle domande in apertura? Ebbene, èdema e edèma sono entrambe pronunce corrette, ma mentre la prima è di derivazione greca, la seconda è latina.

Zucchero vuole la z aspra o sorda. Generalmente z ha questa suono quando si trova all’inizio di un vocabolo e la seconda sillaba inizia con una delle seguenti consonanti: c, f, p, t (ad esempio zuffa, zappa, zitto).

Arèna e aréna, infine, designano rispettivamente l’anfiteatro e la sabbia.

Elena Trentin

 


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