termini medici

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Intramoenia.  Cosa significa questa parola che spesso sentiamo e che magari ci capita di usare senza conoscerne il reale significato? Intramoenia (che si pronuncia intràmɛnja) è una locuzione latina che significa “tra le mura”, cioè “all’interno delle mura della città” e viene usata per indicare ciò che avviene all’interno di un edificio o, in senso più esteso, all’interno di una comunità. In ambito medico, si riferisce – come da fonte del Ministero della Salute in un articolo che ne definisce la nuova disciplina – alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Ovviamente, di tale tariffa, parte resta al medico stesso e parte viene trattenuta dalla struttura ospedaliera, secondo accorti privati tra le parti. Il medico è tenuto al rilascio di regolare fattura e la spesa, come tutte le spese sanitarie, è detraibile dalle imposte. Le prestazioni sono generalmente le medesime che il medico deve erogare, sulla base del suo contratto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso la normale operatività come medico ospedaliero. Le prestazioni erogate in regime di intramoenia garantiscono al cittadino la possibilità di scegliere il medico a cui rivolgersi per una prestazione.


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