termini medicisclerosi laterale amiotrofica [amyotrophic lateral sclerosis, o progressive lateral sclerosis, eng]. Conosciuta con la sua sigla, SLA, è anche nota come  sindrome di Charcot o malattia di Lou Gehrig. Jean-Martin Charcot (1825-1893) è stato un neurologo francese, noto principalmente per i suoi studi neuropsichiatrici sull’isteria, ed è stato il primo a identificare la SLA. Henry Louis Gehrig (1903-1941) è stato invece un giocatore di baseball statunitense, uno dei più noti nella storia della Major League e dei New York Yankees; giocò ben 2130 partite consecutive dal suo esordio fino al suo ritiro, causato dalla malattia. Tra i personaggi famosi colpiti da SLA, anche il celebre cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico Stephen Hawking.

Si tratta di una malattia degenerativa che interessa prevalentemente i maschi, fra i 30-50 anni di età, e colpisce i motoneuroni centrali e periferici. Le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione (disfagia), dell’articolazione della parola (disartria) e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può arrivare alla compromissione dei muscoli respiratori, cui consegue la necessità di ventilazione assistita. Va detto, tuttavia, che la SLA in generale non altera le funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali del malato.

La SLA è annoverata come malattia rara nell’elenco delle malattie croniche invalidanti stilato dal Ministero della Salute.

Non esiste attualmente una cura per questa malattia: l’unico farmaco disponibile per la terapia della SLA è il riluzolo che purtroppo, anche se ha rappresentato un indubbio passo in avanti, rallenta solo di alcuni mesi la progressione della malattia e ha scarsi effetti sul suo decorso.

Ne parliamo qui perché il prossimo 17 settembre sarà la giornata nazionale della SLA: l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) sarà nelle piazze per aiutare la ricerca e i malati.


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