Fabrizio Dal MoroAnche la comunità scientifica si è aperta alla comunicazione 2.0. Oggi sempre più medici si affidano ai social media per comunicare. Perché?

Abbiamo intervistato il Dott. Fabrizio Dal Moro – chirurgo specialista in urologia – Università degli Studi di Padova.

 

 

Perché ha iniziato ad usare i social media?

Sono sempre stato affascinato dall’innovazione e da tutte le sue forme: in fondo, i social rappresentano un modo “nuovo” per comunicare.

Crede che social media possano creare una comunicazione migliore con i pazienti?

Non credo che in assoluto si tratti di uno strumento “migliore”, ma sicuramente è un mezzo da affiancare ai più classici metodi. Si deve infatti tenere in considerazione che sicuramente i pazienti sono cambiati: l’accesso a numerose risorse disponibili attraverso i social o a internet in generale, ne ha infatti profondamente “modificato” le caratteristiche creando una figura di paziente molto più attento, informato e in fondo…critico.

Come usa i social media? Per educare il paziente a stili di vita sani? Per fare prevenzione? Per restare in contatto e interagire con i colleghi?

Personalmente ritengo che siano uno strumento utile per aumentare la trasparenza di fronte ai pazienti: con i social descrivo quello che faccio quotidianamente, descrivo la mia attività didattica, di ricerca e quella assistenziale, sempre nell’assoluto rispetto della privacy. E la trasparenza professionale è per me una questione di rispetto: offro un servizio pubblico con il mio lavoro e sono (moralmente) obbligato a fornire tutte le informazioni su “chi sono e cosa faccio”.

Può fare un esempio sull’uso dei social per aiutare il paziente?

Il paziente viene aiutato attraverso un’informazione seria e limpida. Il medico non deve mai imporre nulla: ha invece l’obbligo di fornire tutte le informazioni utili per capire correttamente quale sia lo stato di salute e quali siano tutte le possibili eventuali terapie da impiegare, con i pro e i contro. Una volta informato, sarà il paziente a scegliere con serenità. Solo attraverso la comprensione più completa possibile si possono prendere decisioni, spesso importanti, e affrontarne in maniera conscia e consapevole i successivi percorsi, qualunque siano le difficoltà in essi intrinseche.

Quali sono le sfide che deve affrontare un medico per usare i social media in un sistema sanitario rigido con regole e limiti?

Anzitutto il rischio di essere equiparato alle figure pseudo-mediche che riempiono ormai social e siti: la diffusione di internet ha infatti fatto pullulare moltissime figure (in realtà, spesso poco più che ciarlatani o imbonitori da strada!) che trattano argomenti medici promuovendo strategie terapeutiche sovente non-ortodosse o comunque non sempre controllate. È quindi importante parlare di medicina con estrema chiarezza e semplicità, ma al tempo stesso con il rigore scientifico che rappresenta l’unica garanzia per il Paziente.

Quali suggerimenti può dare ad un medico per iniziare ad usare i social media?

Il consiglio potrebbe essere quello di usare questo strumento (dalle potenzialità in realtà immense) MAI con finalità egoistiche o pubblicitarie, ma sempre dando più importanza all’informazione che all’informatore.

Cosa ha imparato dai social? È stato utile per lei?

fabrizio dal moroNon ho “imparato” ad usarli, né posso dire che il mio utilizzo sia davvero il più corretto. Spesso pubblico i miei disegni a matita per descrivere aspetti apparentemente non-specialistici come l’anatomia umana: lo faccio non solo perché ne sono follemente innamorato e sempre affascinato, ma anche per far capire a chi guarda quegli schizzi che ‘il mondo della medicina’ è realmente intriso di una bellezza superiore e per far sì che i Pazienti possano avvicinarsi al ‘mondo dei medici’ con minori paure e ritrosie. In fondo, vedersi “belli dentro” può essere un modo per volersi più bene e…curarsi meglio.

Segui Fabrizio Dal Moro su Twitter, Instagram, Facebook

Lisa De Rossi


Commenti

Lascia un commento